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21 Luglio 2021

Cervo Riviera dei fiori: in un libro fotografico il racconto di Cervo tra le parole di Pietro Citati e gli scatti di Lorenzo Capellini

Foto e testi per raccontare Cervo con gli occhi di grandi autori: Cervo Riviera dei fiori è il titolo del recente volume pubblicato da edizioni Minerva nel maggio 2021. Un libro che è un emozionante omaggio al borgo del ponente ligure, e che tra le parole di Pietro Citati e le fotografie di Lorenzo Capellini restituisce il fascino antico di un paese da sempre fonte di ispirazione per scrittori e artisti.

«Se vogliamo conoscere il senso dell’esistenza, dobbiamo aprire un libro: là in fondo, nell’angolo più oscuro del capitolo, c’è una frase scritta apposta per noi» scriveva Citati. Nel volume di parole e fotografie dedicato a Cervo le frasi si inseguono tra i carruggi e le suggestioni abbondano, tra ricordi personali, ricerca fotografica, bellezza e piacere della scoperta per il lettore che ancora non conosca un borgo medievale tra i più belli d’Italia, piccolo quanto prezioso e ricco di storia e cultura.

Meta prediletta per le vacanze estive, come attesta una recente indagine Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, Cervo è uno scrigno di tradizioni, come quella del corallo che dà il nome alla sua piazza più celebre, la piazza dei Corallini, e scorci liguri che tra un angolo e l’altro del borgo prendono forma attraverso i ricordi di Citati, che nel borgo visse con la famiglia durante l’infanzia. È sulla suggestione di quei ricordi, già condivisi in Elogio del pomodoro (2011) che Capellini, ligure di Genova, insegue con il suo obiettivo le parole di Citati, dalla casa di famiglia nella parte alta di Cervo fino all’Aurelia.

Cervo Riviera dei fiori fa parte della collana “I luoghi dei sentimenti”, una raccolta di pubblicazioni uniche e suggestive che vede il curatore Lorenzo Capellini accompagnare illustri scrittori nei loro luoghi del cuore. Tra le firme anche Alberto Moravia, Dacia Maraini, Goffredo Parise, Raffaele La Capria, Giordano Bruno Guerri, Marina Valensize, Pier Luigi Pizzi, Amerigo Restucci, Alberto e Giancarlo Mazzuca.

Non potrebbe mancare Pietro Citati, tra i più noti intellettuali italiani, che condivide tra le pagine il suo ricordo intenso di Cervo. «Il luogo a cui sono più legato al mondo è un paese nella costa di ponente della Liguria, Cervo, a metà strada tra Alassio e Imperia – sono le sue parole – È un paese bellissimo: probabilmente il più bello della Liguria. È molto antico. E le rare volte in cui penso al mio passato, mi accorgo che Cervo è l’unico luogo che conservo, intero o quasi, nella mente».

Cervo Riviera dei Fiori è un originale reportage assemblato a quattro mani che rappresenta un’equilibrata fusione di immagini e letteratura, di scatti carpiti durante i vagabondaggi per le strade del paese e le illustrazioni letterarie composte in presa diretta dallo scrittore. Tra immagine e parola si crea una tensione che diventa comune sensibilità di inquadrature e identità d’occhio, d’amore, che tradisce più passione che mestiere.

Pietro Citati è cittadino onorario di Cervo e i ricordi delle sue lunghe estati dell’infanzia nel borgo, tra i vicoli e lo scoglio della “Ciappa” hanno fruttato al Comune una menzione speciale del Cepell – Centro per il libro e la lettura – con riferimento a Elogio del pomodoro: l’opera, presentata al concorso “Le parole e la città” 2019 è stata infatti segnalata per la rilevanza sua e del suo autore.

La centralità della scrittura, dove si mescolano parole e ricordo, e l’importanza di un intellettuale del calibro di Citati, riporta al cenacolo culturale della casa di Henry Furst e Orsola Nemi a Cervo. Proprio in quel contesto, frequentato tra gli altri anche da Maria e Goffredo Bellonci, si muovevano idee e pensieri che, nel 2014, hanno permesso a Cervo di istituire Cervo ti Strega, l’incontro con i finalisti del premio letterario più prestigioso d’Italia ospitati sul sagrato dei Corallini.

A chiudere il cerchio ricordando l’affetto di Citati per Cervo, nonché il Premio Strega vinto dall’autore nel 1984 con il suo racconto-monografia su Tolstoj, arriva non solo il libro fotografico, ma anche la dedica speciale, in occasione della premiazione, rivolta dal vincitore dello Strega 2021 Emanuele Trevi al fotografo Lorenzo Capellini. Suoi gli scatti che popolano Cervo Riviera dei fiori, capaci di restituire un’emozione che si fa olfattiva e tattile – proprio come i pomodori di Citati – al ricordo dei luoghi e dei momenti evocati.

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