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16 Marzo 2022

Accoglienza cittadini ucraini: il riepilogo dei provvedimenti di ANCI Liguria

ANCI Liguria ha reso noti i provvedimenti che Amministrazioni pubbliche, Protezione Civile e cittadini sono tenuti a rispettare in merito all’accoglienza di cittadini ucraini in fuga dalle zone attualmente teatro di guerra.

L’accoglienza dei profughi provenienti dall’Ucraina è regolata dal DL n.16 del 28/02/2022 art. 3, che chiarisce come la popolazione ucraina goda già di esenzione del visto per i soggiorni fino a 12 mesi. L’accoglienza viene distribuita tra i centri di prima accoglienza CAS (per i quali è previsto un incremento di 5000 posti secondo Circolare del Ministero dell’Interno) e la Rete del Sistema Asilo e Integrazione SAI (la stessa Circolare ministeriale autorizza l’attivazione di ulteriori posti e l’estensione dei vigenti per un totale di 5000) ed è autorizzata “anche se non in possesso della qualità di richiedente protezione internazionale o degli altri titoli di accesso previsti dalla normativa vigente”. I progetti SAI possono erogare servizi anche in accoglienza esterna, ovvero a coloro che dimorano sul territorio del Comune o di Comuni limitrofi che siano accolti in soluzioni abitative diverse dalle strutture SAI (abitazioni private, comunità di accoglienza ecc.).

Secondo la Direttiva Europea per la protezione temporanea, inoltre, i cittadini ucraini, le persone che risiedono in Ucraina e i loro familiari, sfollati a causa del conflitto, hanno diritto alla protezione temporanea di un anno (rinnovabile) in tutta l’Unione europea (Direttiva 2001/55/CE), al lavoro, all’istruzione, all’abitazione, all’assistenza sociale e sanitaria.

La Prefettura ha a disposizione due centri destinati ad accogliere persone che arrivano senza una soluzione abitativa, uno si trova a Triora e uno a Taggia. L’accesso avviene dopo avere contattando la Prefettura. I privati che volessero mettere a disposizione alloggi possono comunicarlo inviando una mail al seguente indirizzo: immigrazione.pref_imperia@interno.it.  e per conoscenza al Comune di riferimento, per agevolare il monitoraggio delle presenze da parte dall’Amministrazione.

Rispetto agli arrivi le persone ospitate o ospitanti devono comunicare la  presenza sul territorio inviando una mail alla Questura all’indirizzo immig.quest.im@pecps.poliziadistato.it  o telefonando al n. 0183 6899 e chiedendo di parlare con l’ufficio immigrazione. La segnalazione, se effettuata per iscritto, dovrà essere il più possibile completa e dettagliata con i riferimenti telefonici delle persone che stanno accogliendo e con l’indicazione del grado di parentela (se c’è)  tra ospiti e ospitati.

Rispetto al tema dei minori non accompagnati il Tribunale per i Minorenni ha predisposto una nota e un modulo di segnalazione la cui compilazione saranno a cura delle Questure e/o dall’Asl che si occuperanno anche di inviarla all’autorità giudiziaria. Questo passaggio darà avvio all’iter della nomina di un tutore solo per i  minori che si trovano sul territorio senza un genitore. Seguiranno accertamenti necessari. Le istituzioni scolastiche e gli Uffici scolastici regionali si attiveranno per realizzare l’integrazione scolastica degli studenti in fuga dalla guerra, assicurando l’inserimento il più possibile vicino ai luoghi presso cui questi ultimi trovano asilo, secondo quanto disposto dalla Circolare del Tribunale per i minorenni di Genova e dalla Circolare del Ministero dell’Istruzione

Gli aspetti sanitari sono invece regolati dalla Circolare del Ministero della Salute 873 del 6 marzo 2022, che raccomanda, tra le altre disposizioni, l’effettuazione di tamponi covid e vaccinazioni attraverso le ASL di competenza e con la generazione di codici STP. Recandosi al Palasalute di Imperia i profughi potranno iscriversi al Sistema Sanitario Nazionale come Stranieri Temporaneamente Presenti (STP). La documentazione è stata tradotta per ulteriore facilità. Dopo la registrazione, i profughi avranno accesso alle cure compreso l’iter vaccinale anticovid.

Tra le disposizioni urgenti per assicurare l’accoglienza, il soccorso e l’assistenza alla popolazione in conseguenza di quanto accade sul territorio dell’Ucraina, la Protezione Civile fa riferimento all’ordinanza n. 872 del 04/03/2022 e all’ordinanza n. 876 del 13/03/2022.

I Presidenti delle Regioni sono nominati Commissari delegati e provvedono a coordinare l’organizzazione dei sistemi territoriali di protezione civile negli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione proveniente dall’Ucraina. Quindi: definizione logistica per il trasporto di persone, anche con mezzi speciali; soluzioni    urgenti di alloggiamento e assistenza temporanee, ma anche assistenza sanitaria e assistenza degli ingressi nelle regioni di confine.

Le Prefetture provvedono, in raccordo con i Commissari, a fronteggiare le eccezionali esigenze di accoglienza mediante la rete dei centri di accoglienza. In caso di massiccio afflusso o di particolari criticità numeriche, possono essere utilizzate anche le strutture allestite per l’emergenza Covid-19.

Per fronteggiare gli oneri conseguenti alla realizzazione degli interventi è autorizzata l’apertura di apposite contabilità speciali intestate a ciascun Commissario delegato o a uno dei soggetti attuatori da lui individuato. I soggetti intestatari delle contabilità speciali provvedono a rendicontare al Dipartimento della protezione civile, con cadenza bimestrale, gli oneri conseguenti alle attività svolte. Possono essere concesse anticipazioni

Anche il volontariato è coinvolto: per  garantire idonea copertura al personale volontario impiegato nelle attività finalizzate alla gestione dell’emergenza, il Dipartimento della protezione civile è autorizzato a utilizzare polizze assicurative già stipulate, anche oltre i limiti previsti dai contratti in essere.

Infine, la normativa sui trasporti, che prevede che i cittadini provenienti dall’Ucraina in seguito agli accadimenti in atto possono viaggiare gratuitamente per raggiungere il primo luogo di destinazione o di accoglienza, entro il termine massimo di 5 giorni dal loro ingresso: sui treni della rete Trenitalia, sulla rete autostradale e sui servizi di trasporto marittimo per le isole.

Anci Liguria ha predisposto un’infografica riassuntiva scaricabile.

 

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